Cos’è la protezione internazionale?

La protezione internazionale in Italia è quando ricevi protezione dal governo italiano perché non puoi vivere al sicuro nel tuo paese.


Uomo che passeggia

Perché le persone hanno bisogno di protezione internazionale?

Ogni anno, tante persone vengono in Italia in cerca di protezione internazionale. Alcuni vengono perché hanno già sofferto persecuzioni. Molti altri vengono perché temono di subire persecuzioni nei loro paesi d’origine. Possono essere perseguitati a causa della loro razza, religione, nazionalità, gruppo sociale, opinione politica o orientamento sessuale e di identità di genere.

Quali sono i tipi di protezione internazionale in Italia?

Ci sono due tipi di protezione internazionale: status di rifugiato (asilo) e protezione sussidiaria. C’è poi un terzo tipo di protezione, la protezione speciale.

Scopri i tipi di protezione internazionale che puoi ottenere in Italia.

Come posso fare richiesta per la protezione internazionale?

Il primo passo è presentare la richiesta di protezione internazionale alla polizia di frontiera o alla Questura. Dopo aver ricevuto la tua richiesta, la Questura prenderà un appuntamento con te per compilare il modulo C3. Questo è il modulo ufficiale italiano per richiedere protezione internazionale. L’ufficiale della Questura ti farà domande e scriverà le tue risposte sui tuoi dati personali (come il tuo nome, la tua età, il tuo paese d’origine ecc.) e le ragioni per cui cerchi protezione (come i motivi per cui esci dal tuo paese, dove è la tua famiglia eccetera.). Un mediatore ti aiuterà a rispondere alle domande.

Se vuoi, puoi portare all’appuntamento una lettera scritta da te nella tua lingua e / o tradotta in italiano in cui racconti la tua storia personale e perché hai bisogno di protezione. Dovresti anche portare tutti i documenti per supportare la tua richiesta. Ad esempio, puoi portare:

  • Documenti d’identità (passaporto, certificato di nascita, carta di identificazione dello studente, carta d’identità o tessera di appartenenza a un partito politico)
  • Documenti di identità per i familiari che sono venuti in Italia con voi
  • Certificato di matrimonio e certificati di nascita dei vostri bambini
  • Documenti accademici (registri scolastici, certificati e diplomi)
  • Cartelle mediche da ricovero o trattamento a causa di maltrattamenti nel proprio paese
  • Qualsiasi altro documento che ritieni possa essere importante e può aiutare a supportare la tua richiesta di protezione

Più documenti hai per supportare la tua richiesta, più probabilità hai di ottenere la protezione. Ma puoi fare richiesta anche se non hai nessun documento.

È importante che tu dia il tuo indirizzo di casa/centro di accoglienza alla Questura perché la questura ti informerà dei prossimi passi della tua richiesta via email.

Cosa succede dopo che ho fatto la mia richiesta di protezione?

  1. La polizia invierà la tua richiesta alla Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale, o CTRPI. Questa commissione decide se ti sarà garantita la protezione o no.
  2. La Commissione Territoriale organizzerà un colloquio (intervista) con te entro 30 giorni dalla data della tua richiesta. La Questura ti invierà una lettera al tuo domicilio per comunicarti la data del colloquio. Se invece vivi in un centro di accoglienza, saranno le persone che lavorano nel centro a comunicarti la data del colloquio. (Molte ONG che aiutano i migranti dicono che il termine di 30 giorni per fissare il colloquio è raramente rispettato e affermano anche che il richiedente non viene quasi mai informato sulla decisione delle autorità di prorogare la scadenza).

L’Intervista

L’intervista è la parte più importante della richiesta. Sarà importante che raccontiate alla Commissione tutti i motivi che via hanno portato a lasciare il vostro Paese, così la Commissione avrà tutte le informazioni importanti per poter decidere se darvi la protezione internazionale. Durante l’intervista ci sarà un interprete ad aiutarvi. La Commissione ha l’obbligo di riservatezza, cioè di mantenere segreto tutto quello che dite, quindi non abbiate timore a raccontare anche aspetti più intimi e personali. A seconda delle vostre risposte, la Commissione decide se concedere la protezione internazionale.

Dopo l’intervista, la CTRPI ha 3 giorni per prendere una decisione. Se la CTRPI non è in grado di prendere una decisione, deve raccogliere più informazioni e completare la procedura entro 6 mesi dalla data di invio della presentazione della richiesta. In casi eccezionali, il periodo è esteso a 9 mesi. Questi tempi, però, non sono sempre rispettati.

Se la domanda viene respinta, puoi presentare ricorso contro la decisione entro 30 giorni. Sei autorizzato a rimanere in Italia fino a quando non ottieni l’esito del ricorso. La durata dell’attesa dipende dai Tribunali e dal numero dei ricorsi presentati. Se la risposta del Tribunale non ti arriva, non ti preoccupare. Continua ad aspettare.