Pronto Soccorso in Italia: quando andare e cosa aspettarsi

Il Pronto Soccorso è il servizio dell’ospedale dedicato alle situazioni di emergenza e urgenza, cioè ai problemi di salute che non possono aspettare una visita dal medico di base o un appuntamento. Sapere quando andare al Pronto Soccorso e come funziona il servizio può essere molto utile, soprattutto per chi vive in Italia da poco. In questo articolo ti offriamo informazioni utili.

Cosa è il Pronto Soccorso e quando andarci?

Il Pronto Soccorso è un servizio sanitario ospedaliero aperto 24 ore su 24, dedicato al trattamento di situazioni di urgenza ed emergenza. Le sue funzioni principali includono la valutazione iniziale dei pazienti, la stabilizzazione delle funzioni vitali in caso di pericolo di morte e l’avvio di ricoveri in ospedali o dimissioni. 

È consigliato andare al Pronto Soccorso solo quando c’è una situazione che può mettere in pericolo la salute o la vita della persona e non in casi di situazioni che possono essere viste dal medico curante o senza fretta.

Alcuni esempi di situazioni in cui recarsi al Pronto Soccorso sono: 

  • difficoltà a respirare; 
  • perdita di coscienza o svenimento prolungo; 
  • grave incidente o trauma; 
  • forte sanguinamento che non si ferma; 
  • febbre molto alta o condizioni gravi, soprattutto nei bambini piccoli, anziani o persone fragili.

Quando ti trovi in queste situazioni puoi direttamente andare in ospedale, ma se non riesci ad andare in autonomia o in una situazione grave è possibile chiamare il 112, il numero di emergenza unico europeo, che ti farà arrivare un’ambulanza gratuitamente il prima possibile. Il 112 è disponibile sia in italiano che in francese e inglese. Se non parli una di queste lingue puoi scaricare l’app 112 che è disponibile in molte altre lingue 

Attenzione! Il Pronto Soccorso non è il posto giusto per tutti i problemi di salute. Andare lì per situazioni non urgenti rischia di togliere l’attenzione del personale medico presente a situazioni di vero pericolo facendoti aspettare per tante ore senza motivo. Il Pronto Soccorso non è nemmeno il posto dove chiedere ricette o certificati.

In queste situazioni rivolgiti al:

  • medico di base (medico di medicina generale) o pediatra per i bambini;
  • guardia medica o continuità assistenziale, quando il medico di base non è disponibile;
  • servizi sanitari della propria regione.

Chi può accedere al Pronto Soccorso?

Il Pronto Soccorso è aperto a tutti: cittadini italiani, europei e non europei. Anche una persona senza permesso di soggiorno regolare può andare lì solo per ricevere cure urgenti. In questi casi solitamente viene rilasciato il tesserino STP (Straniero Temporaneamente Presente) che permetterà alla persona di accedere alle cure previste dalla legge. 


Quando vai al Pronto Soccorso è consigliato portare con te:

  • documento di identità (passaporto, carta d’identità o altro documento disponibile);
  • tessera sanitaria, se ce l’hai;
  • permesso di soggiorno, se sei cittadino di un Paese fuori dall’Unione Europea;
  • elenco dei farmaci che prendi;
  • informazioni su allergie o problemi di salute già conosciuti.

Se è un’emergenza e non hai con te i documenti, l’ospedale ti garantirà comunque le cure urgenti e necessarie.

Cosa succede quando arrivi al Pronto Soccorso?

Quando arrivi al Pronto Soccorso non vieni visitato in base all’ordine di arrivo ma in base alla gravità della tua situazione. 

Una volta arrivato, un operatore sanitario farà una prima valutazione chiamata triage. Durante il triage verranno controllati:

  • i sintomi;
  • i parametri vitali (come pressione e temperatura);
  • il livello di urgenza.

Alla persona verrà poi assegnato un codice di priorità e dovrà poi aspettare di essere chiamato dagli operatori sanitari per tutte le visite e gli esami necessari. 

Ci sono 5 livelli di priorità: 

  • rosso (emergenza); 
  • arancione (urgenza indifferibile);
  • azzurro (urgenza differibile); 
  • verde (urgenza minore); 
  • bianco (non urgenza).

Quanto costa il Pronto soccorso?

L’accesso al Pronto Soccorso per un’emergenza è generalmente gratuito. In alcuni casi può essere richiesto il pagamento di un ticket sanitario, soprattutto quando la situazione viene valutata come non urgente. L’importo e le regole possono cambiare in base alla regione.

Se hai la copertura del Servizio Sanitario Nazionale, generalmente paghi come gli altri cittadini italiani, secondo le regole previste.

Cosa fare se non parli bene l’italiano?

Negli ospedali è possibile chiedere aiuto per comunicare con il personale sanitario. Puoi portare con te una persona che ti può aiutare con la traduzione, scrivere le informazioni principali o utilizzare strumenti di traduzione per comunicazioni semplici. Alcune strutture hanno anche servizi di mediazione gratuiti, quindi non esitare a chiedere agli operatori se non parli bene l’italiano.

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