Il decreto flussi

Ogni anno il Governo stabilisce quante persone straniere possono lavorare in Italia. Le regole sono contenute in una legge che si chiama Decreto Flussi. Leggi tutte le informazioni utili per conoscere il Decreto Flussi i 2026-2028.

Quante persone possono entrare per lavoro nel 2027

Il decreto per gli anni 2026-2028 prevede questi ingressi per il 2027:

  • 76.200 ingressi per lavoro subordinato non stagionale. Di questi, 14.000 sono per il settore dell’assistenza familiare (per esempio badanti e colf).
  • 89.000 ingressi per lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico.
  • 650 ingressi per lavoro autonomo.

Novità: dal 2027 anche i cittadini del Kenya possono fare domanda. L’Italia e il Kenya hanno firmato un accordo sulla migrazione e sulla mobilità il 2 luglio 2026.

Al via la precompilazione (dal 23 ottobre al 7 dicembre 2026)

Prima del click day si possono preparare le domande. Questa fase si chiama precompilazione. Si può fare dalle ore 9:00 del 23 ottobre 2026 alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026. Si può fare in qualsiasi giorno e a qualsiasi ora, anche nei giorni festivi. Si fa solo online, sul sito del Ministero dell’Interno: Portale Servizi ALI.

Per entrare nel portale serve l’identità digitale SPID o CIE.

  • Per il lavoro subordinato (stagionale e non stagionale) la domanda la fa il datore di lavoro, anche tramite un’associazione o un professionista abilitato.
  • Per il lavoro autonomo e per le conversioni la fa la persona interessata.

In questa fase l’Ispettorato Nazionale del Lavoro può già controllare le domande precompilate.

Seconda fase: la riapertura del portale (dal 9 al 13 dicembre 2026)

Questa fase è molto importante, soprattutto per chi compila la domanda negli ultimi giorni. Il portale riapre dalle ore 9:00 del 9 dicembre alle ore 20:00 del 13 dicembre 2026, 24 ore su 24.

In questi giorni non si possono fare nuove domande. Si possono solo:

  • vedere le informazioni che il sistema aggiunge da solo alla domanda nei sei giorni dopo l’inizio della compilazione;
  • salvare la domanda. Con il salvataggio la domanda passa dallo stato “da completare” allo stato “da inviare”.

Attenzione: se la domanda non è nello stato “da inviare”, non si può mandare il giorno del click day.

Il click day:quando si inviano le domande

Il click day è il giorno in cui si può inviare la domanda precompilata.

Si può farlo dalle ore 9:00 di questi giorni:

  • 12 gennaio 2027: lavoro stagionale in agricoltura (modello C-Stag agricolo)
  • 9 febbraio 2027: lavoro stagionale nel turismo (modello C-Stag turistico)
  • 16 febbraio 2027: lavoro non stagionale (modello B2020) 18 febbraio 2027: lavoro non stagionale nell’assistenza familiare (modello A-bis)

Le domande si possono presentare fino al 31 dicembre 2027, ma solo se ci sono ancora posti disponibili (le “quote”).

Le novità per datori di lavoro e lavoratori

Ci sono nuove regole e nuovi tempi:

  • Conferma del nulla osta: 15 giorni.

Quando lo Sportello Unico finisce i controlli sulla domanda di visto, il datore di lavoro ha 15 giorni per confermare la richiesta di nulla osta. Se non conferma in tempo, la richiesta è considerata rifiutata. Se il nulla osta era già stato rilasciato, viene revocato. Il datore di lavoro deve informarti. Deve comunicarti subito ogni notizia che riceve sulla tua pratica di nulla osta.

  • Contratto di soggiorno: 15 giorni.

Tu e il datore di lavoro dovete firmare il contratto di soggiorno entro 15 giorni dal tuo arrivo in Italia. Prima il termine era di 8 giorni. Entro lo stesso termine il datore di lavoro lo invia online allo Sportello Unico per chiedere il tuo permesso di soggiorno.

Dopo la domanda

I passaggi sono gli stessi degli anni scorsi.

Lo Sportello Unico per l’Immigrazione esamina la domanda:

  • se la domanda è approvata, ricevi il nulla osta. Con il nulla osta puoi chiedere il visto all’ambasciata o al consolato italiano nel tuo Paese. Con il visto puoi entrare in Italia e chiedere il permesso di soggiorno. Il nulla osta vale 6 mesi. Devi entrare in Italia entro questo tempo.
  • se la domanda viene rifiutata, non puoi avere il visto. Puoi riprovare l’anno dopo, se hai i requisiti previsti dal nuovo decreto.

Chi vuole chiedere protezione internazionale non deve seguire questa procedura. Deve fare un’altra domanda, quella di protezione internazionale.

Dove trovare aiuto

Se sei in Italia e hai dubbi, puoi andare: all’ufficio immigrazione del tuo Comune.

Cerca su internet “Ufficio immigrazione Comune di + il nome della tua città”; a un patronato. Cerca su internet “patronato + il nome della tua città”.

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