Mutilazioni Genitali Femminili (MGF): informazioni utili per comprenderle e affrontarle
Le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF), così definite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono una pratica dannosa che colpisce milioni di donne e ragazze in tutto il mondo ed è presente anche in Italia. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 230 milioni di donne e ragazze nel mondo vivono con una qualche forma di MGF.
Negli ultimi anni diversi paesi africani hanno introdotto o rafforzato leggi contro l’ escissione (MGF) ma le ricerche mostrano che i cambiamenti più importanti avvengono quando le comunità locali stesse (leader religiosi, singole donne e/o organizzazioni di donne) guidano l’abbandono della pratica. Sono esempi il Sudan, che nel 2020 ha reso le MGF un reato nel Codice Penale nazionale; il Kenya che ha rafforzato la tutela dei minori con il Children’s Act (2022); il Gambia che ha visto una manifestazione civile importante come risposta alla proposta del governo di revocare il divieto della pratica (in vigore dal 2015); anche paesi come Nigeria, Senegal, Burkina Faso, Togo, Uganda, Djibouti e la Central African Republic hanno introdotto divieti formali, anche in linea con il Protocollo di Maputo sui diritti delle donne in Africa, che invita gli Stati africani a proibire
Anche in Italia, il fenomeno è spesso invisibile, ma esiste. Stime recenti dell’Istituto Superiore di Sanità indicano che circa 80.000 donne che hanno subito MGF vivono in Italia. La maggior parte delle donne interessate è nata all’estero, ma le MGF sono una questione globale che non conosce confini.
Che cosa sono le MGF?
Le Mutilazioni Genitali Femminili comprendono tutte le pratiche che comportano la rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre lesioni agli organi genitali femminili per motivi non medici. Le MGF non hanno alcun beneficio per la salute o per qualsiasi parte della vita della donna. Sono:
- una violazione dei diritti umani
- una forma estrema di discriminazione di genere
- un grave rischio per la salute
Le MGF possono causare complicazioni immediate e a lungo termine, tra cui:
- Rischi immediati: dolore intenso, emorragie gravi, gonfiore dei tessuti, febbre, infezioni (incluso il tetano), problemi urinari, lesioni ai tessuti circostanti, shock e nei casi più gravi morte
- Complicazioni a lungo termine: infezioni croniche, problemi mestruali, dolore vaginale e infezioni, cicatrici, dolore durante i rapporti sessuali, problemi di fertilità, complicazioni durante il parto, aumento del rischio di morte neonatale, trauma psicologico
In alcuni casi può essere necessario ricorrere alla deinfibulazione, un intervento medico che riapre l’ingresso vaginale per migliorare la salute, permettere i rapporti sessuali e facilitare il parto.
Le MGF sono spesso legate a norme sociali, aspettative collettive e tradizioni, tra cui: pressione sociale e paura dell’esclusione, rito di passaggio all’età adulta, credenze su verginità e fedeltà. Le ragazze sono spesso sottoposte alle MGF in età molto giovane e non sono in grado di fornire un consenso informato.
Stereotipi comuni sulle MGF
Esistono molte false credenze sulle mutilazioni genitali femminili ed è per questo che è una pratica ancora comune. Facciamo chiarezza:
❌“Le MGF sono richieste dalla religione.”
✅Nessuna religione, né l’Islam né il Cristianesimo (incluso il Cristianesimo copto), richiede le MGF. La pratica è precedente alle religioni monoteiste ed è culturale, non religiosa. Per maggiori informazioni puoi leggere alcune risorse utili in merito qui: ActionAid, Ministero della Salute italiano, Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari – ARIS.
❌“Le MGF sono una pratica solo nelle comunità musulmane.”
✅Falso. Sono praticate in comunità di diverse religioni anche se non hanno a che vedere con le fedi.
❌“Le MGF avvengono solo in Africa.”
✅Le MGF hanno colpito oltre 200 milioni di donne nel mondo e sono presenti in tutti i continenti ad eccezione l’Antartide. Non sono praticate in diversi paesi africani mentre invece si riscontrano anche in alcune aree dell’Asia e del Medio Oriente.
❌“Le MGF sono praticate solo da comunità rurali o poco istruite.”
✅Falso. Le MGF attraversano culture e classi socioeconomiche diverse.
❌“Se le MGF sono fatte in ospedale sono più sicure.”
✅La medicalizzazione non rende le MGF sicure. Continuano a causare gravi danni fisici e psicologici e restano una violazione dei diritti umani.
Le MGF in Italia
In Italia, le MGF sono un reato. In base alla Legge 9 gennaio 2006, n. 7 e all’articolo 583-bis del Codice Penale:
- chi le pratica senza necessità medica rischia da 4 a 12 anni di reclusione;
- le pene aumentano se la pratica è effettuata su una minore o a scopo di lucro;
- la legge si applica anche se la pratica è compiuta all’estero da cittadini italiani o da persone straniere residenti in Italia.
L’Italia è inoltre firmataria della Convenzione di Istanbul (2011), che riconosce la violenza contro le donne come una violazione dei diritti umani. Le donne che temono di subire MGF o che le hanno già subite possono richiedere la protezione internazionale (asilo) in Italia. Nella guida pratica per i richiedenti protezione internazionale in Italia sono disponibili informazioni su come accedere alle procedure.
I professionisti sanitari in Italia stanno ricevendo sempre più formazione per riconoscere i segni delle MGF e fornire cure adeguate. I dati mostrano, in modo incoraggiante, che la pratica è in diminuzione tra le generazioni più giovani in molti Paesi, ma è necessario continuare gli sforzi per eliminarla completamente.
Cosa fare se hai subito MGF e hai bisogno di aiuto
Se tu o qualcuno che conosci è a rischio di MGF o vive con le loro conseguenze, in Italia sono disponibili servizi di supporto attraverso:
- servizi sanitari locali, puoi direttamente contattare il tuo medico di famiglia;
- centri antiviolenza. Puoi trovare il centro antiviolenza più vicino a te in questa mappa interattiva dei centri antiviolenza in Italia curato dalla Casa delle Donne per Non Subire Violenza – Bologna;
- servizi sociali;
- organizzazioni di supporto alle donne migranti (ad esempio: Associazione Nosotras a Firenze, Differenza Donna a Roma, Centro Servizi Donne Immigrate CeSDI a Livorno).
Le MGF non sono un obbligo culturale, ma una violazione dei diritti umani.
Proteggere ragazze e donne significa proteggere la loro salute, la loro dignità e il loro futuro.
Link utili
-
Mappa interattiva dei Centri antiviolenza in Italia
Vai al link
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