La disabilità in Italia: diritti, leggi e servizi

La disabilità è una condizione su cui ci sono tanti pregiudizi e di cui si sa poco. In Italia esistono diritti garantiti e servizi dedicati per le persone con disabilità, anche se sei arrivato/a da poco o non conosci bene la lingua. Lo Stato garantisce sostegno economico, assistenza sanitaria, accesso alla scuola e alla formazione, inserimento lavorativo e servizi per favorire l’autonomia e l’inclusione sociale. Questo articolo ti aiuta a capire come funzionano i servizi e le leggi e dove andare per ricevere assistenza.

Cosa è la disabilità e perché è importante conoscerla

Prima di capire le leggi e i servizi in Italia per le persone con disabilità, è importante conoscere cos’è la disabilità perché ci aiuta a capire i diritti previsti dalla legge, i servizi disponibili e come la società può essere più inclusiva. 

La disabilità è una condizione che riguarda una persona su cinque nel mondo. La disabilità è la condizione di una persona che, a seguito di uno stato psicologico, fisiologico o anatomico, rende più difficile svolgere attività della vita quotidiana e vivere all’interno della società rispetto a ciò che è considerato la norma. 

La disabilità non vuol dire incapacità totale: molte persone con disabilità vivono in modo autonomo e attivo se ricevono gli strumenti e l’aiuto adatto! Le disabilità sono di diversi tipi e gradi. I tipi principali di disabilità sono: 

  • Fisica: problemi di movimento, come paralisi o amputazioni;
  • Sensoriale: problemi legati ai sensi, come cecità o sordità;
  • Intellettiva o cognitiva: difficoltà di apprendimento, memoria o ragionamento;
  • Psichica o mentale: problemi psicologici o psichiatrici che limitano la vita quotidiana.

La disabilità di per sé non è una mancanza! Il vero problema è quando, come purtroppo succede spesso, la società non viene incontro alle esigenze della persona. In questo caso la persona con disabilità si trova in una situazione di difficoltà e svantaggio. Per dare un esempio: una persona sorda, se non riceve gli apparecchi acustici adatti e non impara la lingua dei segni, si trova in una condizione di marginalizzazione e non riesce a vivere pienamente la propria vita a causa delle barriere strutturali.

Come è tutelata la disabilità in Italia? La legge 104 del 1992

L’articolo 3 della Costituzione Italiana tutela tutte le persone attraverso il principio di uguaglianza e l’impegno dello Stato a togliere tutti gli ostacoli che limitano la libertà e dignità delle persone. Ci sono anche dei trattati internazionali di cui fa parte l’Italia e che hanno stabilito il Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, che è un organo indipendente che promuove l’inclusione di tutte le persone. 

La principale legge italiana per chi ha una disabilità in Italia è la legge 104/1992, nota anche come legge 104. La legge 104 indica i principali diritti, servizi e aiuti nei più diversi ambiti della vita quotidiana alle persone con disabilità e delle persone che si prendono cura di loro (caregivers). Ovviamente, i servizi cambiano in base alla tipologia e gravità della tipologia di disabilità e al singolo caso.

I principali aspetti che la legge 104 copre sono:

  1. Assistenza e supporto per le attività quotidiane e accesso ai servizi sociali e sanitari. In alcuni casi hai diritto ad avere un accompagnatore o caregiver che ti aiuti nelle attività quotidiane. 
  2. Permessi lavorativi e tutele sul lavoro: ad esempio, sono previsti dei giorni di permesso retribuito e orario di lavori flessibili per chi ha il riconoscimento della disabilità con connotazione di gravità;
  3. Agevolazioni fiscali: riduzioni sulle tasse e detrazioni per spese mediche;
  4. Inclusione scolastica: insegnanti di sostegno e facilitazioni per l’accesso a scuole e università. Ad esempio, per gli studenti nelle scuole dell’obbligo viene introdotto un adeguato Piano Educativo Individualizzato (PEI), che approfondisce le difficoltà e le proposte per una piena realizzazione delle sue capacità;
  5. Tutela dei diritti: protezione contro discriminazioni e riconoscimento della dignità e uguaglianza delle persone con disabilità e le loro famiglie;
  6. Mobilità e trasporti: agevolazioni e sconti sulle tariffe dei mezzi di trasporto pubblico. Questo è legato anche ai regolamenti locali che possono fornire degli aiuti in più;
  7. Agevolazioni e sconti per ingressi nei musei, cinema, manifestazione varie, piscine, per acquistare alcuni beni ecc.

Chi può richiedere e quali sono i requisiti per accedere alla legge 104

Il primo requisito per accedere alla legge 104 è essere residenti in Italia e avere un valido permesso di soggiorno di almeno un anno. Dopodiché il requisito essenziale per potere accedere alle agevolazioni nella legge 104 è necessario sottoporsi alla visita della commissione medico-legale che puoi comprendere nel paragrafo successivo.

Attenzione! Per alcuni servizi della legge 104, in particolare i permessi retribuiti dal lavoro, ci sono altri soggetti oltre alla persona con disabilità che possono chiederli: 

  • i genitori di figli con gravi disabilità (anche in affido o adottati);
  • il coniuge o la parte di unione civile del disabile grave o il suo convivente di fatto;
  • i parenti o affini entro il 2° grado di parentela;
  • i parenti o affini entro il 3° grado se il genitore o il partner del soggetto con handicap sono over 65, assenti, anch’essi disabili o deceduti.

Come richiedere l’invalidità civile 

Il riconoscimento avviene tramite un accertamento medico-legale noto della cosiddetta invalidità civile o dello stato di handicap:

  1. E’ necessario chiedere al medico di base che predispone un certificato medico introduttivo e che viene inviato telematicamente all’INPS;
  2. Devi poi inviare una richiesta di accertamento dell’handicap in via telematica all’INPS. Puoi chiamare anche il contact center dell’INPS al 06 164 164. Se hai difficoltà puoi andare ad un CAF o ad un patronato riconosciuto vicino a te. Se hai difficoltà a capire l’italiano potrebbe  essere importante essere accompagnato da un mediatore o una persona fidata che ti aiuta a capire meglio tutto.
  3. Entro 30 giorni, oppure 15 giorni per patologie oncologiche, verrai convocato tramite raccomandata per una visita davanti ad una commissione dell’ASL locale. La commissione accerterà o meno il tuo stato di disabilità. Il verbale della commissione della ASL ti verrà inviato dall’INPS e potrai presentare ricorso in caso di diniego. 

Il certificato di invalidità civile avrà una certa percentuale. In base alla percentuale variano i servizi a cui puoi accedere. In generale, i valori sotto il 67% consentono benefici limitati, mentre sopra il 67% ci sono permessi lavorativi e agevolazioni più complete.

Il contributo è stato realizzato da ItaliaHello con l’aiuto e il supporto della Cooperativa Sociale Barberi Onlus

 

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