Il 18 e 19 giugno a Catania si è svolta l’Assemblea nazionale dei soci di Assifero, appuntamento centrale per il settore filantropico italiano. Un’occasione di confronto aperto tra realtà diverse per storia, mission e pratiche operative, unite dall’obiettivo comune di contribuire alla costruzione di una società più giusta, equa e plurale.
L’Assemblea, intitolata “La filantropia italiana alla prova del nostro tempo. Ruolo e contributo distintivo per una società giusta, equa e plurale, oggi e per le generazioni future”, ha offerto uno spazio di riflessione collettiva sulle trasformazioni in corso: dalle nuove disuguaglianze sociali ai cambiamenti climatici, fino a discutere di politiche pubbliche e forme di partecipazione civica. Centrale la domanda sul ruolo della filantropia oggi e sulle sue possibili traiettorie future, anche in relazione alla capacità di adattare strumenti e pratiche a contesti in continua evoluzione.
Tra i diversi panel tematici dedicati al diritto all’abitare, alla rigenerazione sociale e culturale, al contrasto alla violenza di genere, allo sport come spazio di inclusione e alle reti per il cambiamento si è inserito anche un momento di approfondimento sulle nuove traiettorie delle migrazioni.
Il panel, moderato da Susanna Pietra, direttrice di ItaliaHello, ha portato al centro del dibattito il tema dell’accesso all’informazione e dell’accompagnamento individuale come strumenti fondamentali per favorire autonomia e inclusione.
Nel corso dell’intervento è stato restituito un quadro del lavoro quotidiano svolto dall’organizzazione, tra orientamento legale, supporto informativo e rafforzamento delle comunità. Il confronto ha inoltre toccato il contesto normativo europeo, con un riferimento e accenni al nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, e alle implicazioni pratiche che queste trasformazioni comportano nei territori.
L’Assemblea si conferma così come uno spazio di elaborazione collettiva, in cui la filantropia italiana è chiamata a interrogarsi sul proprio ruolo nel presente e sulla propria capacità di incidere sulle sfide globali, mantenendo al centro la dimensione di giustizia sociale e coesione.