Le domande più usate in un colloquio

In un colloquio di lavoro ti fanno delle domande per capire se sai fare quel lavoro o se puoi imparare a farlo. Preparati bene e leggi quali sono le domande più usate durante un colloquio e come rispondere bene.

Una volta che hai ottenuto il colloquio di lavoro devi preparati per affrontarlo al meglio. Durante il colloquio il selezionatore ti farà delle domande specifiche per questo è importante prepararsi per fare una buona impressione. Forse ti sarai chiesto: “ Ma che domande mi faranno al colloquio?” Ecco alcune domande più comuni e le risposte che potresti dare:

Questa domanda è molto generica. Quando rispondi ricordati che il selezionatore è interessato all’aspetto professionale, non quello personale. Concentrati sugli studi e sulle esperienze lavorative che hai avuto in passato scritte nel tuo CV. Potresti seguire questi consigli:

  • Inizia con una descrizione su di te dal punto di vista della formazione e le tue esperienze professionali.
  • Alla fine spiega perché sei interessato ad ottenere quel posto di lavoro.

Esempio di risposta:
“Sono laureato in Statistica e Gestione delle Informazioni a..(nome del paese, e magari potresti aggiungere che l’università dove hai studiato è molto importante nel tuo paese, se lo è). Dopo i miei studi ho iniziato a lavorare in una piccola azienda locale che studiava dati statistici. Ho sviluppato tante capacità durante questa esperienza come saper descrivere e analizzare vari dati di fenomeni in settori specifici. Mi sono informato della vostra attività e della posizione che offrite e mi piacerebbe molto candidarmi. Non solo per condividere la mia esperienza ma soprattutto perché è un’opportunità di crescita”.

Se non hai una formazione specifica puoi sottolineare le tue competenze e le tue capacità nella vita quotidiana:

“Ho sempre dedicato tanto tempo all’educazione dei figli, sono molto brava con i bambini e so gestire la casa. So mantenerla in ordine e pulita, fare la spesa e aiutare in tutte le faccende domestiche. Ho già fatto questo tipo di lavoro per un’altra famiglia”. Oppure, se non hai esperienza lavorativa, potresti dire: “…mi piacerebbe molto condividere la mia esperienza personale ed essere utile”.

“Fare il meccanico è sempre stato il mio sogno. Non ho potuto seguire gli studi, ma mi sono sempre dato da fare per migliorare le conoscenze che avevo. Sistemavo sempre pezzi di ricambio, freni, le gomme etc per i miei amici o conoscenti e sono sempre rimasti contenti del lavoro che ho fatto. Mi piacerebbe molto lavorare in una vera officina perché è la mia passione”.

Per rispondere a questa domanda potresti dire ad esempio:

  • Hai esperienza in questo lavoro, per questo saresti in grado di farlo bene. Se non hai molta esperienza per essere convincente, potresti dire che ti è sempre piaciuto migliorare le tue competenze in questo tipo di lavoro. Sei una persona che impara velocemente e che ti impegnerai tanto.
  • Se devi lavorare in gruppo, potresti dire che ti è sempre piaciuto lavorare in un team e dai il meglio di te in questa circostanza. Condividere obiettivi comuni ti aiuta a concentrarti e ad impegnarti di più.

Cerca di essere breve, e concentrati sui tuoi elementi migliori in relazione all’offerta di lavoro. Magari prima del colloquio preparati alcuni appunti mentali.

Per punto forte si intende una tua qualità che può aiutare nel lavoro. A volte può essere difficile rispondere a questa domanda, quindi cerca di preparare in anticipo una risposta. Una lista potrebbe essere:

a. Affidabile
b. Paziente
c. Determinato
d. Calmo
e. Curioso
f. Educato
g. Collaborativo…

Oppure potresti chiedere ad un amico che ti conosce bene e che può essere sincero di fare una lista simile delle tue qualità. Potresti scoprire dettagli che non avevi considerato prima.
Per ogni punto forte che hai scelto preparati un esempio reale che puoi raccontare; in questo modo sarai più convincente e realistico.

Al contrario, ti potrebbe essere chiesto: “Qual è il tuo punto debole?”. Per punto debole si intende una mancanza sul lavoro. Ad esempio, se non parli ancora bene l’italiano potresti dire: “Il mio punto debole in questo momento è la lingua italiana, ma seguo regolarmente un corso per migliorarla e presto spero di farcela”. In questo modo hai affrontato un tuo limite ma hai anche proposto una soluzione.

Il selezionatore cerca di informarsi su quello che hai fatto quando non stavi lavorando. É normale avere dei periodi in cui non si è lavorato, soprattutto appena arrivati in un nuovo paese. Rispondi in modo positivo magari evitando di dire per esempio “disoccupato” ma è meglio dire “in cerca di lavoro”.

Potresti dire ad esempio:
“Durante questo tempo ho cercato di migliorare l’italiano (o un’altra lingua). Molte offerte di lavoro che ho visto cercavano una persona che sapesse parlare bene l’italiano, per questo ho voluto migliorare il mio livello”.

Oppure:
“Quando ero in cerca di lavoro mi sono presa cura dei miei figli e dei genitori anziani. Sono molto paziente con i bambini e anche gli anziani. Nello stesso tempo mi occupavo della casa e a gestire le nostre poche risorse finanziarie pensando ai bisogni di tutta la famiglia. Grazie a questo periodo sono diventata molto organizzata e consapevole”.

Anche in questa risposta cerca di essere sincero.
Se hai esperienza/e in linea con la posizione offerta potresti dire:
“Mi piacerebbe lavorare con voi e condividere la mia esperienza perché siete una grande azienda dove si può crescere e penso che questa sarebbe una buona opportunità per me”.

Se invece non hai esperienza, ricordati quello che hai letto e studiato sull’azienda quando cerchi informazioni su internet. È molto importante leggere bene le informazioni dell’azienda. Potresti spiegare per quale aspetto particolare vorresti lavorare in questa azienda.
Per esempio ti stai candidando per fare il/la commesso/a in un negozio e potresti dire:
“Sono una persona socievole e mi piace molto stare in contatto con le persone. La posizione che offrite è in diretto contatto con i clienti e per questo lo trovo molto stimolante”.

Oppure, ti candidi per fare il meccanico e potresti dire:
“Mi sono informato sulla vostra officina e ho visto che siete molto seri e professionali. Ho un po di conoscenza del mestiere ma mi impegnerò a imparare velocemente. Lavorare con le macchine è la mia passione”.

Questa è una domanda che di solito viene chiesta se il corso di studi non è molto il linea con la posizione offerta. Per esempio se hai studiato storia e cerchi lavoro come commesso/a. Non preoccuparti perchè può capitare di aver studiato una cosa e lavorare poi in un altro settore. Soprattutto quando si arriva in un paese diverso e si deve ricominciare il proprio percorso. Puoi rispondere con sincerità che hai studiato quello che ti piaceva ma che le prospettive di lavoro legate agli studi non sono andate come pensavi. Hai deciso quindi di impegnarti in altri ambiti.
Potresti dire ad esempio:
“Ho deciso di studiare storia perché ero molto curioso a conoscere il passato e in che modo aveva condizionato il nostro presente. Ma durante le esperienze di lavoro mi sono reso conto che mi piace molto stare in contatto con la gente, lo trovo molto più stimolante..”.

Oppure se il tuo titolo di studio non ti abilita automaticamente ad una professione in Italia. Per farlo riconoscere e poter lavorare in quella professione ci vuole del tempo perciò hai deciso di lavorare in un altro ambito.

A questa domanda è importante che riesci a spiegare le tue scelte in modo convincente. Dalla risposta il selezionatore vuole capire se hai fatto le tue scelte per caso o se hai seguito una logica.

Questa domanda viene fatta di solito alla fine del colloquio. Cerca di evitare di dire “No, non ho niente da chiedere” oppure rimanere in silenzio. L’intervistatore si aspetta che prima del colloquio tu abbia fatto delle ricerche sull’azienda oppure del settore in generale alla quale appartiene l’attività. Se non riesci a preparare una domanda sull’attività aziendale, puoi chiedere informazioni sulla posizione lavorativa per la quale ti stai candidando.
Ad esempio potresti chiedere al selezionatore:

  • Quale sarebbe, esattamente, il mio ruolo? (puoi fare questa domanda se l’informazione che hai non spiega molto chiaramente)
  • Come si potrebbe descrivere una giornata tipica lavorativa per chi lavora in questa posizione?
  • Quali sono le sfide principali legate a questa posizione?
  • Quante persone lavoreranno direttamente con me e con quali responsabilità?
  • Ha un’idea quando prenderanno la decisione per questa posizione o ci sono ancora molte interviste da fare?

Le domande ti aiutano a capire meglio che ruolo avrai e nello stesso momento dimostrerai che hai un vero interesse in questo lavoro.
Non fare domande su stipendio o ferie, prima che il selezionatore affronta l’argomento o ti fa una proposta.

  • Come ha saputo della nostra offerta di lavoro?
  • Cosa conosce della nostra azienda/attività?
  • Pensi di lavorare meglio da solo o in compagnia di altri colleghi?
  • Mi fai l’esempio di un problema che hai dovuto affrontare e risolvere?
  • Come passa il suo tempo libero?

Le domande durante il colloquio a volte possono sembrare strane, addirittura poco legate all’offerta di lavoro. Devi sapere che durante il colloquio è importante conoscere il candidato non solo per il CV inviato ma, soprattutto, per la sua personalità. Quindi non dare risposte banali o peggio ancora stare in silenzio. Se sul CV hai scritto che ti piace cucinare o giocare a calcio, e quando ti viene domandato che fai durante il tempo libero, rispondi che non lo sai dimostri che non sei molto trasparente o convincente. Cerca di rimanere concentrato su quello che ti viene chiesto e sincero nelle risposte che dai.

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